Bandiera Pelagos: un mare di delfini

Silvio Nuti, Biologo Marino dell’Associazione CE.TU.S. Centro di Ricerca sui Cetacei, ci parla della Bandiera del Santuario Pelagos, riconoscimento ottenuto per la protezione dei mammiferi marini, ma anche di tutte le attività didattiche e di sensibilizzazione rivolte alle scuole.

Grazie all’Associazione Italì, per avermi invitato a portare la mia testimonianza all’interno di Castle Street Food – Merenda Italiana, manifestazione organizzata insieme al Comune di Viareggio (LU), e che rende questa località sempre più accessibile e vivibile dai cittadini e dai turisti.

Da oltre 20 anni il nostro Centro di Ricerca sui Cetacei opera a Viareggio. È uno dei primi centri nati in Italia, lo scopo di far conoscere tutto ciò che offrono le nostre acque, al di là delle bellissime spiagge della Versilia: al di là della battigia, infatti, esiste Pelagos.

Si tratta di una grande area internazionale, un accordo creato e sottoscritto da Italia, Francia e Principato di Monaco, il cui obiettivo è proteggere e far conoscere l’esistenza di delfini e balene presenti nei nostri mari.

Pelagos è operativo da circa 10 anni e la sua funzione, portata avanti insieme ai Comuni che vi aderiscono, è rendere consapevoli e informare sulla realtà e sulle condizioni dei nostri mari.

All’interno di questo accordo internazionale, vi fate promotori di progetti educativi e di sensibilizzazione per la salvaguardia del mare e i suoi abitanti, o realizzate anche azioni più dirette, per preservare questo “santuario marino”?

Esistono iniziative istituzionali e internazionali: una di queste è la consegna, ai Comuni che hanno ottenuto il riconoscimento, della Bandiera Pelagos.

Mentre la Bandiera Blu, che di anno in anno viene confermata a Viareggio, garantisce la qualità ambientale delle acqua, la Bandiera Pelagos è un riconoscimento ai servizi e all’attenzione nei confronti delle buone pratiche che si svolgono a terra e hanno ripercussioni anche in mare.

Tre sono le Regioni italiane che aderiscono a Pelagos: Toscana, Liguria e Sardegna. I Comuni ottengono riconoscimenti per il loro operato, ad esempio la Carta di Partenariato Pelagos, attraverso la quale viene consegnata la Bandiera che viene esposta in tutti i porti. Viareggio è al quarto rinnovo biennale.

Stanno nascendo in tutta Italia iniziative di sensibilizzazione e di educazione ambientale: un esempio è il divieto di uso della plastica sulle spiagge. Viareggio è tra i primi Comuni a dare il buon esempio.

Silvio Nuti, Biologo Marino, intervistato da Associazione Italì.

Viareggio si è già attivata durante l’ultima edizione del Carnevale: all’interno della manifestazione sono state invitate tutte le aziende e i ristoratori a sostituire la plastica monouso, con derivati del mais, che sono compostabili.

Partirà proprio a Viareggio, all’interno della manifestazione “Yachting Rendez-vous”, il progetto “Versilia plastic free”, che coinvolgerà Camaiore, Pietrasanta, Forte dei Marmi, e tutta la Versilia: l’obiettivo è prima la riduzione, e poi l’abolizione, dell’utilizzo negli alberghi, negli stabilimenti balneari e nei campeggi, delle plastiche monouso.

Viareggio si fa capofila nella provincia di Lucca e da traino in tutta la Versilia. Tutte queste azioni sono realizzate anche in previsione delle normative internazionali, che a partire da gennaio 2020 prevedono l’eliminazione totale delle plastiche monouso.

Grazie all’attenzione dedicata dai media nazionali e internazionali, il problema della plastica nei mari è sempre più evidente; ma è una problematica che esiste da anni. Come riescono Viareggio e la Versilia a dare il buon esempio e far nascere un movimento di sensibilizzazione?

Sono necessarie buona volontà ed azioni politiche rivolte alle associazioni balneari e agli albergatori, perché inizino a portare nel loro settore cambiamenti nelle metodiche di acquisto. Esistono numerose alternative alla plastica monouso, che non sono più onerose. Deve cambiare la mentalità; dare il buon esempio è la vera e propria spinta per dare via al cambiamento.

Il problema della plastica nei mari esiste da anni, ma ora non è più possibile chiudere gli occhi: oltre ai rifiuti che vediamo galleggiare, esistono la micro e la nano plastica, che costituiscono una problematica ben più grave.

Insieme a Lega Ambiente ed altre associazioni del territorio, ogni anno organizziamo iniziative di pulizia delle spiagge. Non basta. Pulire la spiaggia è un’azione pratica e visiva, che ha effetto momentaneo. Bisogna partire a monte, con l’abolizione della produzione e dell’utilizzo della plastica.

Grazie alle Agorà organizzate con Italì e grazie all’Amministrazione Comunale di Viareggio, abbiamo conosciuto le diverse realtà associative di Viareggio. Ci ha colpito l’attenzione dedicata all’educazione e all’informazione rivolta ai più giovani.

Da molti anni, insieme al Comune, svolgiamo iniziative di educazione ambientale nelle scuole primarie, dedicate ai prodotti e ai materiali sostenibili da acquistare. I bambini sanno essere più incisivi e convincenti nelle azioni, rispetto agli adulti.

Con il Centro di Ricerca sui Cetacei abbiamo creato il progetto di plastic free (liberi dalla plastica), che sarà avviato negli stabilimenti balneari e arriverà anche nelle scuole: stiamo tracciando un percorso virtuoso, per poter essere un esempio per gli altri comuni.

Avete realizzato un progetto importante, un catamarano speciale: ce ne parli?

Dopo due anni di lavoro, inaugureremo la prima imbarcazione al mondo, realizzata grazie al contributo di due fondazioni del territorio, la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e la Fondazione Banca del Monte, ma anche di tutte le aziende della darsena.

Abbiamo creato la prima imbarcazione al mondo che permetterà alle persone con diverse abilità, non solo motorie, ma anche visive e uditive, di poter svolgere attività che prima erano loro precluse o rese difficili dalle barriere architettoniche.

Il 12 maggio 2019 l’imbarcazione è stata inaugurata, con il patrocinio della Regione Toscana, del Comune di Viareggio, del CIP Comitato Paralimpico. Siamo felici che Viareggio sia una città precursore nella nautica, grazie a questo progetto speciale di accessibilità e inclusività, ma anche grazie a tutte le iniziative di educazione ambientale che stiamo realizzando.

Intervista a cura di Sara Minotti per Associazione Italì
Viareggio, 21 aprile 2019
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